Stampa 3D in Nylon (seconda parte) Taulman 618 VS. 3ntr

Dopo le prime prove di stampa effettuate con successo con Nylon Taulman 618 un amico utente di “Google Gruppi RepRap Italia” mi ha inviato una matassa “campione” di un Nylon prodotto in Italia (a sua detta, ma non ho ragione di dubitare) e relativa scheda “complementare” del materiale, il 3ntr.
Estremamente incuriosito ho immediatamente liberato una macchina ed ho testato il prodotto cercando di testare “in parallelo” i 2 tipi di nylon.
Da un primo impatto i materiali si presentano abbastanza “diversi” sia al tatto come rigidità e consistenza sia come “rugosità”, a differenza del 3ntr, il Taulman si presenta decisamente meno “liscio” e meno “trasparente”.

filo nylon 3mm.  taulman

Filo nylon 3mm. Taulman

filo nylon 3mm.  3ntr

Filo nylon 3mm. 3ntr

Le specifiche di stampa dei 2 materiali sostanzialmente ricalcano i settaggi dell’Abs a parte una sostanziale differenza tra i 2 materiali per “temperatura di esercizio” (235° Taulman, 265° 3ntr).

Stampa su nastro blu

Stampa su nastro blu

Entrambi i materiali hanno una ottima adesione al nastro blu, difficile anche da rimuovere a stampe finite e nessuno dei 2 sprigiona cattivi odori o fumi anomali…. molto meglio dell’abs insomma.

I primi risultati di stampa hanno però immediatamente evidenziato alcune differenze fondamentali.

I 2 materiali a confronto

I 2 materiali a confronto

In questa prima foto che comprende un ingranaggio Wade grande ed una bottiglia di coca cola piccola prelevata da Thingiverse http://www.thingiverse.com/thing:26234 (2X)
a sinistra troviamo la versione stampata con il Taulman, a destra naturalmente il 3ntr.
Come si può notare il Taulman, stampato a 235° (mentre il 3ntr a 265°) risulta avere delle superfici più “pastose” e leggermente più liscie al tatto, a scapito però della “resistenza alla flessione” che risulta, e di molto, più alta nel 3ntr.
come si vede dalle bottiglie però entrambi i materiali offrono un grado di finitura superficiale veramente notevole e la foto evidenzia una differenza che effettivamente ad occhio nudo non si percepisce con le stesse proporzioni.
Ho lasciato le stampe così come sono uscite senza interventi di “pulizia” delle stesse proprio per evidenziare la qualità.

Pezzi mescolati

Pezzi mescolati

Come si vede da quest’ultima foto dove ci sono diversi pezzi stampati con entrambi i materiali si nota che le differenze sostanziali nella stampa sono davvero minime e gli stessi materiali si riconoscono solo per un diverso grado di opacità.
Essendo il 3ntr “l’ultimo arrivato” ho pensato di effettuare qualche stampa in più con quest’ultimo materiale.

Oggetti stampati con 3ntr

Oggetti stampati con 3ntr

Le stampe risultano tutte “facili” da effettuare, sia le componenti meccaniche, sia gli oggetti “artistici” mostrano una qualità eccellente, una resistenza alla flessione non paragonabile ad altri materiali, i layer sono risultati perfettamente saldati e la consistenza negli oggetti stampati “a pieno” è similare agli oggetti stampati per iniezione.
Voglio sottolineare che anche con il Taulman i risultati sono più o meno gli stessi, a volte superficialmente migliori, ma l’esagerata elasticità dello stesso, molto maggiore anche dell’Abs, inficia un poco la “apparente” robustezza dei componenti stampati, soprattutto quando si utilizzano riempimenti “alleggeriti”. e o componenti “grandi” soggetti a torsioni, nel qual caso si sconsiglia l’utilizzo del Taulman, ma non del 3ntr che, al contrario risulta “rigido” almeno quanto l’Abs.

Bottiglie 3ntr

Bottiglie 3ntr

Anche gli oggetti più piccoli vengono stampati senza difficoltà e senza aggiunta di “ventilazione” con risultati soddisfacenti.

Entrambi i materiali mostrano un’igroscopicità molto elevata e vanno conservati in luoghi asciutti ed eventualmente “essiccati” prima dell’uso.

In conclusione di questa primissima prova effettuata su questi innovativi materiali esprimo un parere positivo per entrambi, seppure con una leggera preferenza per il 3ntr che risulta essere più “versatile” nella realizzazione di componenti soggetti a temperatura e sforzi torsionali proprio per le caratteristiche sopra menzionate e per la più alta temperatura di utilizzo.
Faccio un ultimo appunto, viste le caratteristiche di elasticità così “diverse” potrebbero tranquillamente essere addottati entrambi come “complementari”.
Se aggiungiamo però che il 3ntr è anche un prodotto italiano e che probabilmente costerà meno del Taulman…. bè allora mi sento di dire…. Italia – Stati Uniti …. 1-0
Noi lo adotteremo sicuramente!
Per contattare il distributore del filo italiano
davide@3ntr.net

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