Stampanti 3D “Prosumer” obsolete? si… grazie… (Parte 1 – Panoramica)

Le mie vicissitudini con la BFB 3000 Plus DH sono oramai note e pubblicate in questo stesso blog…. quello che è meno noto (a parte agli “addetti al settore”) è….. che fine ha fatto?

Da artigiano “testardo” non mi sono ovviamente arreso all’obsolescenza prematura di quella stampante  e, rivalutandone ancora le eccellenti componentistiche che la compongono, ho deciso che non poteva “morire così”.

Sono quindi lieto di “ripresentare” la stessa, in veste del tutto “rinnovata nei contenuti”…. modo elegante per dire che l’ho “svoltata come un calzino”….. ma ne valeva la pena….

08 05

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A differenza di prima che, con 2 hotend e 2 estrusori, era in grado di utilizzarli “solo ed esclusivamente” come materiale di stampa e materiale di supporto, ora è in grado di lavorare con materiali e colori diversi (4 estrusori con un singolo hotend) sfruttando le caratteristiche del “Flusso canalizzatore” che trova in questa stampante la migliore collocazione possibile, esaltandone così le peculiarità di robustezza, precisione e versatilità ed eliminando buona parte dei “difetti di gioventù”.
Difetti determinati in larga parte dall’abbandono del progetto da parte della casa madre (Bit From Bytes) e dalla successiva acquisizione di BFB da parte di 3D Systems che ha utilizzato solo “parte” del progetto per le sue stampanti prosumer ad oggi in vendita (Cube X e PRO, Duo, Trio), le quali ancora condividono con la BFB praticamente l’intera struttura meccanica ed i motori.

Ma veniamo al “come è stata trasformata”  e “cosa sa fare ora“…
Il “come” va sdrammatizzato perchè in effetti l’intera struttura meccanica, le cinghie ed i motori non sono proprio stati toccati dall’intervento (a parte qualche “foro” nello chassis esterno in plexy e l’apertura  quadrata superiore nel coperchio, sempre in plexy), intervento che ha quindi riguardato principalmente l’elettronica ed i cablaggi… oltre ovviamente all’eliminazione di tutto il “peso superfluo” montato sul carro degli estrusori… una vera “follia” di peso sugli assi X e Y, passando da quasi 1.6 Kg di massa a poco più di 100 Gr…. ed ora è in grado di “volare”……

Ecco una serie di foto per documentare le differenze sul carro.
vecchio gruppo estrusori 02 vecchio gruppo estrusori 03
Questo il vecchio gruppo di estrusione montato in origine e relativo peso

05 Nuovo Flusso 4 vie
E questo è quanto è montato ora sul carro

Le prestazioni quindi ne hanno risentito in maniera decisamente evidente portandola a lavorare a velocità di stampa molto più alte che in origine.
Anche il piano ha subito interventi “radicali”, ora è in MDF 12 mm ed è sormontato da vetro bloccabile su piano con 4 magneti…. e qui va fatto un piccolo appunto….
piano stampa da sopra
Il piano che ora è montato è una versione “beta”, la versione definitiva prevede magneti di fissaggio piano molto più piccoli che fungeranno anche da punti di “lettura” del sensore magnetico per l’auto bed leveling…… ma già è molto stabile e non è certo una priorità.

La stabilità della stampante è tale che, così com’è, ha già percorso avanti e indietro per l’Italia qualcosa come oltre 1200 Km in auto, perchè presentata già in due manifestazioni fieristiche (Maker Faire Trieste 2015 e Robot and Makers a Novegro, Mi), messa in opera in pochi minuti in entrambe i casi, e, ad ora, senza alcun intervento se non “l’indispensabile”, vedi pulizia del piano, rilaccatura e lievissime correzioni del piano stesso utilizzando le regolazioni originali presenti nella stampante, lavora senza soste da almeno un migliaio di ore nelle quali ho potuto registrare solo un paio di blocchi in avvio, determinati prevalentemente da errori nel codice di avvio del software.

Nulla di paragonabile quindi a com’era in origine, spesso bloccata e bisognosa di cure ed attenzioni continue…… è un’altra stampante insomma.

Cosa può fare?

Se non tutto…. quasi…… nel senso che essendo in grado di gestire 4 colori e/o materiali può affrontare molteplici “sfide” e mettere in opera stampe fino ad ora difficilmente riproducibili se non componendo le parti colorate o facendo uso di stampanti “professionali” a colori.

http://www.thingiverse.com/Immaginaecrea/collections/4-colors-printing/page:1
In questo link troverete una serie di esempi a 4 colori perlopiù stampati proprio con la BFB refurbished che, insieme ad una serie di foto, possono già dare l’idea del “fattibile”, e d’altronde l’abbiamo trovata davvero utile, per la stampa di gadget gratuiti utilizzati in manifestazioni fieristiche e per “promozione pubblicitaria”, a tal punto che l’abbiamo dedicata praticamente a tempo pieno a questo scopo.
stampe 04  stampe 02 stampe 01 stampe 05

Ecco alcuni esempi durante la preparazione di gadget stampati per le due manifestazioni citate.

Ed una serie di esempi di stampe varie realizzate sempre come dimostrativi.
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Ed aggiungo il nostro logo “col trucco” (effetto in prospettiva) stampato a 2 colori “così com’è”.
logo IeC 01 logo IeC 02

E come qualità di stampa non scherza per nulla, ecco qui in basso un vaso stampato a 0.25 mm di risoluzione layer e lo stesso ingrandito per evidenziare l’estrema precisione della stampante e la pulizia della stampa.
stampe 05 - 1 stampe 05 - 2

Eccola quindi “rinata a nuova vita”, con caratteristiche “estremizzate” rispetto al modello originale… e non è certo l’unica stampante che può beneficiare di tale trasformazione….

Macchine come BFB Rapman, 3000, 3000 Plus, Touch sono tutti modelli “abbandonati a se stessi” ed utilizzabili solo ed esclusivamente con tutti gli evidenti limiti hardware e software immaginabili….. e riscontrabili da chi le possiede, che mediamente ora si ritrova con una stampante pagata a “caro prezzo” ma che con ogni probabilità non viene più utilizzata per le difficoltà di messa in opera ed avvio di stampa che normalmente poneva.

Per questo proponiamo il “refurbishing” di qualsiasi stampante di queste “serie” a costi “calibrati e progressivi” con trasformazioni a più livelli.

Dalla semplice sostituzione dell’elettronica e l’installazione di un singolo estrusore, sia con tubo Bowden che diretta, alla versione a 4 estrusori con flusso canalizzatore, scheda 32 bit (Alligator), auto bed leveling, wifi, touch screen e Raspberry (server di stampa).

Ovviamente con componenti e prezzi calibrati al sistema richiesto.

Se siete quindi possessori di una stampante oramai inutilizzata o quasi, con caratteristiche paragonabili alla macchina descritta in questo Blog e siete interessati a renderle nuovamente “aperte, accessibili, aggiornabili ed aggiornate” potete contattarci tramite l’area contatti di questo sito web per avere un’idea più precisa di costi e tempi di realizzazione.

Stesso dicasi per chiunque voglia farlo in proprio, oltre alla pubblicazione in questo stesso blog di tutti i componenti e le procedure partendo dalla seconda parte di questa pubblicazione, siamo disponibili a fornire indicazioni utili e informazioni, oltre a tutti gli stl per la stampa dei componenti occorrenti per la “trasformazione” della stampante.

Rimando quindi alla seconda parte della pubblicazione la descrizione dei componenti utilizzati e delle modifiche attuate, oltre ad altre immagini e video della stampante “al lavoro”…….

Stay tuned……